venerdì 3 ottobre 2008

E alla fine non si piange neanche più

"Magari fosse accanimento terapeutico, dovrebbe portare dei risultati positivi, ma aimè per i prossimi 5 anni ce lo dovremmo sciroppare. Poi?

Tranquilli c'è l'incarico di Presidente della Repubblica...che vergogna...in quel momento prenderò la residenza in Svezia".









Balla a Balla



di Marco Travaglio



Ora d'aria



l'Unità, 2 ottobre 2008





L’altra sera, a “Porta a Porta”, Rosy Bindi e Di Pietro contro Gasparri e Verdini. A un certo punto, però, colpo di scena. Gasparri avverte Di Pietro: “Attento che Vespa di Giustizia se ne intende”. Qualcuno intravede un’allusione alla sua signora, la giudice Augusta Iannini, già intima di Squillante e dunque promossa da Castelli, Mastella e Angelino Jolie a direttore del ministero della Giustizia. Bruno Vespa, in arte Fede, capisce al volo: imparziale come sempre, si unisce al duo Pdl e comincia a pestare Di Pietro. Tre contro uno. Tema: i processi al Cainano: “Se Berlusconi - sostiene l’insetto - è un’anomalia, lo sono pure i 26 suoi processi, dai quali è sempre uscito assolto”. Pari e patta. Di Pietro prova a ricordare di averne avuti 33, di processi, ma lui si dimise da pm e da ministro per farsi giudicare (bella forza, era innocente), mentre il Cainano si assolve da sè depenalizzando i suoi reati e dimezzando la prescrizione con leggi ad personam.



Vespa, aspirante Ghedini, dice che “su 26 processi, 4 sono in corso, 4 sono finiti in prescrizione e 18 in assoluzione”. Tutti “successivi alla discesa in campo”. Parla di appena “4 leggi ad personam”. E sostiene che, per le tangenti alla Guardia di Finanza, “Berlusconi è stato assolto con formula piena”, mentre “il caso di Lentini al Milan era analogo a quello di Dino Baggio alla Juve, ma Agnelli non fu nemmeno chiamato a testimoniare, mentre Berlusconi fu condannato”. Cinque balle in cinque frasi.



1) Le leggi ad personam sono 16: decreto Biondi, Tremonti, rogatorie, falso in bilancio, Cirami, Maccanico-Schifani, ex-Cirielli, Gasparri, salva-Rete4, Frattini, condoni fiscale e ambientale, Pecorella, bloccaprocessi, Alfano, prossimamente intercettazioni.



2) Prima della discesa in campo, Berlusconi era già stato indagato nel 1983 (poi archiviato) per traffico di droga e imputato nel 1989 per falsa testimonianza sulla P2 (colpevole, ma salvo grazie all’amnistia del 1990); nel 1992-93 vari manager del suo gruppo erano sott’inchiesta per i fondi neri di Publitalia e del Milan, tangenti a Dc, Psi e Cariplo. Come scrive il gip bresciano Carlo Bianchetti nel 2001, archiviando le denunce berlusconiane contro il pool di Milano: “L’impegno politico del denunciante e le indagini ai suoi danni non si pongono in rapporto di causa ed effetto; la prosecuzione di indagini già iniziate e l’avvio di ulteriori indagini collegate in nessun modo possono connotarsi come attività giudiziaria originata dalla volontà di sanzionare il sopravvenuto impegno politico dell’indagato”. Anzi, è probabile che sia sceso in campo per salvarsi dalle inchieste già aperte sul suo gruppo, prevedendo che sarebbero giunte fino a lui.



3) I processi al Cavaliere non sono 26, ma 15: 5 in corso (corruzione Saccà, corruzione senatori, corruzione giudiziaria Mills, fondi neri Mediaset, Telecinco in Spagna) e 10 già conclusi, più varie indagini archiviate (6 per mafia e riciclaggio, 2 per le stragi mafiose del 1992-’93, ecc.).



Nei 10 processi già chiusi, le assoluzioni nel merito sono solo 3: 2 con formula dubitativa (comma 2 art.530) per i fondi neri Medusa e le tangenti alla Finanza (“insufficienza probatoria”), 1 con formula piena per il caso Sme-Ariosto/1. Altre 2 assoluzioni - All Iberian/2 e Sme-Ariosto/2 - recano la formula “il fatto non è più previsto dalla legge come reato”: l’imputato se l’è depenalizzato (falso in bilancio). Per il resto: 2 amnistie per la falsa testimonianza sulla P2 e un falso in bilancio sui terreni di Macherio; e 5 prescrizioni, grazie alle attenuanti generiche, che si concedono ai colpevoli, non agli innocenti: All Iberian/1 (finanziamento illecito a Craxi), caso Lentini (falso in bilancio con prescrizione dimezzata dalla riforma Berlusconi), bilanci Fininvest 1988-’92 (idem come sopra), 1500 miliardi di fondi neri nel consolidato Fininvest (come sopra), Mondadori (corruzione giudiziaria del giudice Metta tramite Previti, entrambi condannati).



4) Dunque, per le mazzette alla Finanza, niente formula piena, ma insufficienza di prove.



5) Il caso Lentini non era affatto analogo al caso Baggio: Lentini fu pagato dal Milan con fondi neri extrabilancio (reato), Baggio con una donazione personale di Agnelli (non reato). E comunque, per Lentini, Berlusconi non è mai stato “condannato”. Ora non vorremmo che l’imparziale insetto dovesse risponderne all’Authority o, Dio non voglia, scusarsi in diretta. Ma non c’è pericolo: in tv deve scusarsi chi dice la verità, non chi racconta balle. Emilio Vespa è in una botte di ferro.



(Vignetta di Roberto Corradi)

mercoledì 1 ottobre 2008

Non è mai troppo tardi


tratto da
E' ora di cambiare
di Ferruccio de Bortoli

La stampa è in crisi e anche i giornalisti non si sentono tanto bene. Negli ultimi 15 anni internet è cresciuto, in termini di innovazione di linguaggi e di lettori, molto più velocemente della cultura digitale dei giornalsti.
Che il malessere della categoria (che si riflette nella disaffezione dei lettori) sia un tema caldo da affrontare con urgenza è misure radicali è opinione di Ferruccio de Bortoli, direttore de il Sole 24 Ore ed ex direttore del Corriere della Sera. De Bortoli affronta la questione con coraggio e senza mezzi termini: «Siamo diventati più servi e concubini del potere, facciamo più parte del gioco. Vogliamo fare politica, influenzare la formazione di nuovi partiti e coalizioni, rifare la legge elettorale. Dovremmo invece tornare a fare esclusivamente i giornalisti, che è giá tanto».
La lucida analisi della professione è il focus dell'ultimo libro di Ferruccio de Bortoli (L'informazione che cambia, Editrice La Scuola, nella collana «Interviste» diretta da Paola Bignardi). Centoventi pagine che fotografano la situazione difficile dei media in Italia, l'accesso alle fonti e la loro verifica, il giornalismo multimediale, le potenzialitá legate al connubio rete e carta, ma che a tratti diventano un j'accuse contro la categoria di cui l'agenzia AdnKronos ha anticipato ampi stralci.

«Il dramma di fondo» - sottolinea de Bortoli - «è che a volte non siamo più neanche tanto giornalisti, ma un grande ufficio stampa». Non mancano giudizi taglienti su un modo purtroppo sempre più diffuso di lavorare: «Sempre più un copia e incolla. Acritico, distratto, sciatto». I giornalisti - dice de Bortoli - devono sbagliare di meno, difendere con più forza il valore dell´indipendenza delle redazioni, presidiare con più convinzione il web «prima che sia troppo tardi».

Non mancano le denunce verso il mondo degli editori, che non di rado hanno interessi al di fuori dell´editoria e usano la stampa per «dare lustro a tutta una serie di posizioni personali o come scudo in vicende giudiziarie o ancora come arma di pressione nei confronti di enti locali». Ovviamente ce n'è anche per i politici che resistono raramente alla tentazione di mettere un bavaglio alla stampa. «Trovo scandaloso» - dice de Bortoli a proposito del disegno di legge sulle intercettazioni - «cercare di impedire che si scriva di inchieste nel loro formarsi, cioè che si possa parlare di indagini penali soltanto nel momento in cui queste vengono completate. In base a questa logica, non avremmo potuto parlare tre anni fa delle indagini sui "furbetti del quartierino" e più recentemente dello scandalo delle cliniche».

martedì 30 settembre 2008

La notizia...e l'approfondimento


SOMALIA: PIRATI CIRCONDATI DA NAVI DA GUERRA, CHIESTI 20 MLN DOLLARI

(ASCA-AFP) - Mogadiscio, 29 set -
Controllati a vista da tre navi militari i pirati della Somalia che hanno sequestrato una nave ucraina carica di armi. Una delle imbarcazioni impegnate nell'operazione e' la statunitense USS Howard. Il comandante ha diffuso un comunicato nel quale conferma di tenere nella sua visuale la nave sequestrata, la MV Faina, ancorata al largo della costa somala, nei pressi della citta' di Hobyo.
I pirati, che hanno chiesto un riscatto di 20 milioni di dollari, hanno fatto sapere via telefono satellitare che uno dei membri della crew, composta da 21 persone fra cittadini ucraini e russi, e' morto di cause naturali. Un portavoce del gruppo di sequestratori, Sugule Ali, ha detto di non essere preoccupato per la presenza della nave statunitense e di altre due navi da guerra. ''Non abbandoneremo la nave, ne' ci asterremo dal continuare a chiedere i soldi''.
Secondo le informazioni fornite dal Ministero della Difesa ucraino, a bordo della Mv Faina si trovano 33 carri armati T-72 e altra attrezzatura militare.
Dall'inizio dell'anno, i pirati della Somalia hanno condotto 56 attacchi contro navi straniere, tredici delle quali sono ancora nelle loro mani.

Questa è la notizia, che potrebbe entrare tranquillamente in "Cose da pazzi 2".
Nel 2008 ci sono ancora i pirati, ebbene si.
L'approfondimento è di quei pochi giornalisti che fanno il loro dovere, ovvero dire la verità su avvenimenti/notizie che vengono estromessi/e delle loro cause scatenanti, tante volte per tenere in sordina le vere cause che in un mondo normale non dovrebbero esistere.


Il commento di ANTONIO CAMUSO
OSSERVATORIO SUI BALCANI DI BRINDISI

Quella che si vuol far passare come una notizia di “normale“ pirateria sulle coste somale nasconde invece un complesso intreccio di interessi tra trafficanti d’armi, lobby dei complessi militar-industriali ed accordi segreti tra paesi come la Russia e l’Ucraina e la stessa NATO.
Mentre ancora non si è spento il putiferio alzatosi tra Russia e NATO a causa della guerra in Georgia e che vede l’Ucraina anch’essa schierata come la Georgia per un ingresso nella NATO e lo stesso governo arancione di Kiev in posizioni antagoniste a Mosca , un piccolo fatto come questo misterioso sequestro fa uscire allo scoperto quelli che sono invece i reali rapporti tra questi paesi e la stessa NATO.

L’analisi del fatto di ANTONIO CAMUSO
OSSERVATORIO SUI BALCANI DI BRINDISI

Dal Mar Nero sotto gli occhi della flotta NATO e americana giunta a dare dimostrazione di forza alla Russia di Putin, una nave ucraina stipata di carri armati provenienti dall’arsenale russo si dirige attraversando il Mediterraneo, poi, sotto gli occhi della flotta internazionale che pattuglia la zona antistante il Libano, attraversa il Canale di Suez ed infine imbocca il Mar Rosso e l’Oceano Indiano dove vi è un altro pattugliamento NATO senza che a nessuno venga in mente di controllarla e di scortarla a destinazione visto il pericoloso carico.
Una destinazione che sa tutto di un’operazione di triangolazione come quelle che abbiamo conosciuto essere la costante nei traffici di armi: carri russi e di chissà quale altro stato bisognoso di far “cassa” vendendo materiale bellico surplus, imbarcati su nave ucraina, bandiera del Belize, destinazione di sbarco, un porto del Kenya e poi arrivo nel Sud Sudan, dove teoricamente questi pesanti carri armati T72, un gioiello degli anni 70/80 equivalenti ai nostri Leopard dovrebbero cimentarsi in qualche nuova guerra d’Africa.

Insomma un gioiello di triangolazioni ed intrecci come quelli che la giornalista Ilaria Alpi e l’operatore Palmisano, originario di Fasano in provincia di Brindisi, stavano indagando quando furono uccisi proprio a Mogadiscio in Somalia, negli anni 90.
Ancora una volta esce a galla la fratellanza di sangue e di interessi che lega i macellai mondiali, i complessi militar-industriali e dei servizi segreti NATO e Russi: una fratellanza che li trova accomunati a continuare a fomentare le guerre nella disgraziata Africa per poter continuare la rapina delle sue ricchezze in maniera incontrastata.
Per adesso a muoversi è la Russia che oltre a pensare di salvaguardare la pelle e i possibili segreti che i due "misteriosi" russi presenti su quella nave, che in altre situazioni simili si è scoperto essere uomini del KGB, vuol anche assicurarsi che questo proficuo traffico non venga ulteriormente disturbato.

mercoledì 24 settembre 2008

Cose da pazzi - Parte prima









Oggi avrei potuto scrivere degli scimpanzé che si riconoscono dal lato B,



http://www.corriere.it/animali/08_settembre_23/scimmie_riconoscono_sedere_f283c3fc-896a-11dd-8235-00144f02aabc.shtml

oppure del volo degli Ibis dall'Austria ad Orbetello

http://www.corriere.it/animali/08_settembre_22/ibis_orbetello_wwf_dbf5b328-88b8-11dd-ae52-00144f02aabc.shtml

ma sinceramente mi sembra di prenderermi in giro da solo, voi che leggete non so, ma il mio pensiero ve lo porgo bello che mangiato..sempre su On quando si tratta di scrivere sul blog. Un pò di notiziole buttate quà e là per render l'idea non fa male, poi per la ricerca della felicità vi aiuto più in là... ci si và assieme appena riesco a farvi una mappa bella dettagliata..ovviamente vi metterò la X rossa ben evidenziata. :-D

Tanto per ricominciare ovviamente da dove da dove? (da 3...)...da Napoli.

Affidano le auto all'abusivo, denunciati 28 avvocati: l'accusa è di favoreggiamento.

Oh Cielo, la polizia municipale ha rinvenuto anche un «cartellone» da tombola, già in parte compilato con nominativi preceduti dal titolo di avvocato, detenuto da uno dei fischietti fermati. Ogni numero veniva venduto al costo di 10 euro.

Alitalia, Veltroni a Berlusconi: «Ecco le proposte del Pd»
Lettera al premier del segretario Pd: «Pronti a collaborare».


Pronti a collaborare???

E fino a ieri???? Mortacciiiii...

Assistenti di volo armare gli scivoli ammaraggio in vista!

Finalmente il commissario straordinario Fantozzi (da non credere!, a questo il cognome non poteva esser più azzeccato, il remake di Fantozzi alla riscossa!) ha deciso ieri di bandire un'asta pubblica per l'acquisizione della compagnia di bandiera italiana.

Era ciò che avrebbe dovuto fare da tempo.

È proprio il caso di dire: "Meglio tardi che mai".

Roma, dopo l'ordinanza di Alemanno contro la prostituzione in strada le giustificazioni dei clienti romani delle prostitute beccati dai vigili che li hanno multati.

C’è chi dice di essersi perso e «di aver bisogno di un’indicazione stradale per tornare a casa». Chi invece di essersi fermato dopo aver pensato che quella ragazza in minigonna all’angolo della strada gli sembrava una parente, una vecchia amica, perfino una ex compagna di scuola.

«Ahò, ma io che c’entro? Sono loro che ci stanno!».

«Che volete? Con mia moglie non vado più. Così mi consolo con queste ragazze…ma le avete viste?»

«Andare con lei mi costava solo 30 euro, ma così diventa troppo caro».

Soltanto in un paio di giorni di controlli, il Comune ha elevato multe per un totale di quasi 30 mila euro, sia alle “lucciole” che ai loro frequentatori.

Camorra, arrivano 500 soldati.

Cinquecento soldati nella terra dei Casalesi. A cinque giorni dalla strage di Castel Volturno, il governo sceglie di inviare anche l'Esercito nel Casertano. Non bastano i 400 tra agenti, carabinieri e finanzieri giunti ieri mattina a Caserta.

Presto sbarcheranno i FANTASTICI QUATTRO della Marvel e Superman.

Soldati...in Afghanistan ce ne sono quanti ?? (almeno 1000), a giorni ne andranno altri laggiù e verranno inviati anche 4 aerei Tornado. Di soldati ne verranno inviati in provincia di Caserta (500) dove dei criminali hanno giocato a "Spara al Nero"...bang bang bang. Gli immigrati di zona...coinvolti è come...7 morti ammazzati...hanno dato vita ad una rivolta...all'inizio mi ha dato fastidio sinceramente ma poi ripensandoci ho immaginato cosa avessero mai potuto fare gli immigrati italiani a New York negli anni -20'-30'-40'-50' via fino ad oggi se Anima Viva li avesse affrontati...MINCHIA...altro che rivolta.

Si crede di dar un indirizzo civico in quelle zone con il mostrar la divisa?

Magari, e dico magari in Afghanistan, lo si credeva...io non ci ho mai creduto...di farlo...in Iraq...guerre perse in partenza...bè la similitudine la si può trovare in entrambi i casi e in posti diversi della terra così lontani...mentre in Finlandia, dove un'ennesima strage è stata compiuta da un 18 enne...le divise e la giustizia ci sono sempre state lì...11 morti ammazzati a scuola.

I Governi invece di cambiare le cose, di riportare dalla radice le cose alla normalità inviano soldati...io...la normalità...voi crediamo in cose ben diverse da queste...sentire cose più normali....meno tragedie e meno morti...meno ingiustizie...risposte più coerenti...più efficaci di queste.

Ci vorrebbe ben altro...scuola , ritornare all' EDUCAZIONE CIVICA. Sviluppo...investire nella ricerca e nell'innovazione...nei giovani. Lavoro...per tutti, ce n'è di lavoro da fare, e tanto. Giustizia...chi sbaglia paga.

Ieri sera sono stato a teatro, un carissimo amico recitava.

Lo spettacolo s'intitolava "Sogni 00".

Otto personaggi smarriti in una sorta di purgatorio per anime disilluse riscoprono con enorme stupore l'affetto per la vita. Tutto ciò che viene detto, viene immediatamente negato con cambi di tensione passando dal comico al tragico, dal grottesco al poetico, dall'epico alla pantomima.

Io non potrei mai credere che i sogni non esistono, senza sogni la vita non avrebbe senso, questi ragazzi e tanti altri che s'impegnano perchè i sogni non smettano mai di esistere sono da ammirare come tutti quelli che fanno qualcosa, non restate lì fermi, ogni piccolo gesto serve.

Grazie a tutti quelli che continuano ad impegnarsi perchè le cose migliorino.


domenica 21 settembre 2008

Il Colore della vita



da www.repubblica.it

Una pubblicazione distribuita alle famiglie inglesi scritta dai figli
"Fai come me": gesti minimi per cambiare la vita del pianeta
Il mondo salvato dai bambini
A scuola il libro con i loro consigli
ENRICO FRANCESCHINI



LONDRA - Come migliorare il mondo con i piccoli gesti. È questa l'idea lanciata da un'organizzazione ambientalista britannica, che si è rivolta a un gruppo di esperti particolari per tradurla in pratica: i bambini. Il movimento ecologista "We are what we do" (Siamo quello che facciamo), già noto per avere lanciato la campagna per l'eliminazione delle sporte di plastica nel Regno Unito, ha raccolto per un anno i consigli di migliaia di scolaretti su modi pratici per cambiare le cose sul nostro pianeta.
Piccoli gesti, apparentemente senza importanza, che però sommati tutti insieme potrebbero modificare radicalmente il nostro stile di vita. Ora quei suggerimenti sono stati raccolti in un libro, "Teach your granny to text & other ways to change the world" (Insegna alla nonna a scrivere i messaggini, e altri modi per cambiare il mondo), che verrà inviato gratuitamente a tutte le scuole della Gran Bretagna, affinché sia discusso in classe e, magari, anche dai bambini con i genitori quando tornano a casa. I consigli sono estremamente semplici: fare sorridere qualcuno; chiedere al papà di fare una passeggiata insieme; imparare il linguaggio dei segni; far crescere in giardino qualcosa che poi si mangerà; non cantare sotto la doccia (per risparmiare tempo e acqua: la doccia media dura sette minuti per 35 litri d'acqua, mentre basterebbero due minuti per lavarsi - se tutti i bambini di una sola classe facessero così, in un anno risparmierebbero abbastanza acqua da riempire una piscina olimpionica). E ancora, fare un sacco di complimenti a tutti; non ricaricare il telefonino tutta la notte; leggere un libro insieme a un amico; guardare più attentamente ciò che ci circonda; e, come dice il titolo, insegnare alla nonna a scrivere messaggini sul cellulare.
Nell'introduzione al libro, gli attivisti di "We are what we do" affermano: "Il nostro obiettivo è unire la gente e dimostrare come, facendo ricorso a semplici azioni nella vita di tutti i giorni, possiamo creare un'atmosfera globale migliore. Basta fare qualcosa, anche una piccola, tutti insieme, per poter ottenere grandi cambiamenti". Il libro si rivolge poi ai bambini, dicendo loro: "Voi avete dei super poteri. Non sono eccitanti come la visione a raggi X o la capacità di volare o qualche altra incredibile magia dei supereroi del cinema. In effetti sono superpoteri piuttosto normali, ordinari, quelli di cui voi disponete. Ma potete usarli per cambiare le cose sulla terra. Come il surriscaldamento climatico, il bullismo, i diritti degli animali, e il perché non si vede più nessuno che sorride". L'idea di raccogliere i consigli dei bambini è nata un anno fa, quando l'organizzazione ecologista inviò alle scuole del regno un modulo da far compilare agli alunni in risposta alla domanda "che cosa chiederesti di fare a un milione di persone per cambiare il mondo?" e fu ben presto invasa di risposte. Tra cui quella di una bambina di dieci anni di nome Erica che suggeriva di insegnare ai nonni a messaggiare: il consiglio che ha dato origine al titolo.

(21 settembre 2008)

giovedì 18 settembre 2008

The World Is Yours


Uno studio americano esalta l'importanza delle superfici che riflettono i raggi solari
"Significherebbe annullare l'effetto di 44 miliardi di tonnellate di gas serra"
Pitturare le città di biancoper raffreddare il mondo
La prima a tentare l'esperimento è la California, dove sarà obbligatorio dal 2009
Ingegneri italiani hanno costruito un modellino per dimostrare che funziona
di VALERIO GUALERZI
Da
www.repubblica.it

ROMA - Nel 1939 un imbianchino megalomane di nome Adolf Hitler scatenò il suo esercito facendo precipitare il mondo verso la catastrofe. Quasi 70 anni dopo un esercito di imbianchini potrebbe salvare il mondo dai disastri del cambiamento climatico. Di questo almeno sono convinti diversi fisici e ingegneri di varie istituzioni scientifiche internazionali che da tempo per combattere il crescente effetto serra vanno sostenendo le potenzialità di un banale rimedio: verniciare di bianco tutto il verniciabile.

"Se cento delle maggiori città del Pianeta dipingessero i loro tetti di bianco e scegliessero per la pavimentazione materiali più riflettenti, sostituendo ad esempio l'asfalto con il cemento, l'effetto di raffreddamento sarebbe massiccio", hanno spiegato i curatori di una ricerca presentata la scorsa settimana a Sacramento in occasione dell'annuale conferenza californiana sui cambiamenti climatici. "Un tetto di mille piedi quadrati, la dimensione di una casa americana media, se di colore bianco anziché scuro è in grado di annullare l'effetto serra di 10 tonnellate di anidride carbonica immesse nell'atmosfera", ha spiegato uno dei curatori dello studio, il fisico Hashem Akbari del prestigioso Lawrence Berkeley National Laboratory. "Complessivamente - ha ricordato - nella maggior parte delle città i tetti rappresentano il 25% della superficie, mentre la pavimentazione rappresenta il 35%. Passare all'uso di materiali riflettenti nelle cento maggiori aree urbane significherebbe annullare l'effetto di 44 miliardi di tonnellate di gas serra, ovvero più di quanto immettono ogni anno nell'atmosfera tutte le nazioni del mondo".
Il principio di fondo di questa possibile misura per combattere il cambiamento climatico è tanto semplice (da secoli le case dei paesi caldi sono tinteggiate di bianco) quanto scientifico. Le superfici chiare hanno infatti il potere di esaltare l'albedo terrestre, ovvero la quantità di radiazioni solari che vengono riflesse indietro. Lo stesso Ipcc, l'organismo scientifico istituito dall'Onu per monitorare e contrastare il riscaldamento globale, ha più volte denunciato come lo scioglimento dei ghiacci ai poli rischia di far accelerare la crescita delle temperature proprio per il venir meno della loro fondamentale capacità riflettente. Del problema si sta occupando da anni anche un gruppo di studiosi italiani dell'Università di Perugia che per dare forza alle loro conclusioni hanno realizzato anche un prototipo da laboratorio che riproducendo gli scambi di calore per irraggiamento tra Sole, Universo e Terra permette di valutare la dipendenza della temperatura della superficie terrestre al variare dalla sua albedo. Ma non tutti sono convinti che per intervenire contro il riscaldamento globale siano sufficienti pennello e vernice. Vincenzo Artale, oceanografo dell'Enea e membro italiano dell'Ipcc, chiarisce di non aver letto i dettagli dello studio, ma esprime qualche dubbio di carattere generale. "In principio è tutto giusto - spiega - è come simulare delle superfici ghiacciate, nel tentativo di sostituire quelle che si stanno sciogliendo. Ma subito mi viene in mente un problema: queste superficie potrebbero essere costruite in città, alla medie latitudini, al livello del mare. E tutto questo ne attenuerebbe molto l'effetto globale, ossia molta dell'energia che mandi su ti torna indietro per via dell'atmosfera più spessa, della maggiore presenza di nuvole e inquinamento e altri motivi ancora". Se su scala globale la validità del sistema pare ancora da valutare con attenzione, più facile immaginare un'efficacia del provvedimento su scala locale, per tagliare i costi energetici legati al condizionamento delle abitazioni e ridurre il cosiddetto effetto "isola di calore", ovvero il fenomeno che porta le temperature dei centri abitati a essere stabilmente superiori di qualche grado a quelle registrate fuori dai centri abitati. E' per questo che lo Stato della California, nell'ambito del suo pacchetto di norme per l'efficienza energetica in edilizia, con un provvedimento del 2005 ha stabilito che tutti le coperture piatte delle strutture commerciali debbano essere di colore bianco e che a partire dal prossimo anno i tetti di tutti gli edifici, sia residenziali che commerciali, sia piatti che spioventi, debbano essere realizzati con materiali riflettenti.