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giovedì 1 aprile 2010

martedì 15 settembre 2009

Ho perso le parole...


"Ho perso le parole eppure ce le avevo qua un attimo fa, dovevo dire cose cose che sai, che ti dovevo che ti dovrei. Ho perso le parole può darsi che abbia perso solo le mie bugie, si son nascoste bene forse però, semplicemente non eran mie."


Allafinedellastrada non è che stia a pettinare le bambole o ad ascoltare i Fabfour, è sempre in trincea contro quest'ormai stato dittatoriale che ci governa, ma, di certo non trova più come prima le parole per commentare quanto accade...proviamoci.
Sabato 19 settembre sarà un buon giorno per dimostrare nella manifestazione che si terrà a Piazza del Popolo la Vera Libertà cos'è e magari San Gennaro da Napoli ce fa o miracol...
Gli Italiani forse non si sono ancora resi conto che c'è qualcosa che non sanno e non debbono sapere, l'assalto di Silvio Berlusconi al valore di cui s'è sempre riempito la bocca, la libertà.
B (mi viene il prurito a nominarlo troppo) sta usando tutto il suo potere di premier per affogare e sopprimere la stampa d'opposizione, epurare i programmi d'informazione degni di un servizio pubblico, a cominciare da Annozero di Santoro, Report di Gabanelli e Che tempo che fa di Fazio, infine esonerare l'unico Direttore serio di una rete televisiva, che non obbedisce agli ordini, Paolo Ruffini di RaiTre.
Le Monde pubblica un articolo sulla libertà di stampa nel nostro paese, intitolato "Berlusconi e i media, agonia di una democrazia", accompagnato da un editoriale sul Cavaliere intitolato semplicemente "basta!"
Il Sunday Telegraph titola così un servizio di una pagina sul caso Berlusconi, "Sesso, scandali e divisioni nel partito". Dopo essersi scontrato con la Chiesa cattolica, la stampa internazionale e l'Unione Europea, afferma l'articolo, "Silvio Berlusconi ora rischia di farsi un nemico ancora più temibile, il suo più stretto alleato politico", ovvero Gianfranco Fini.
Ancora, il Sunday Times dedica un'ampia inchiesta sulla discussa questione dei vigilantes. Con questo titolo: "Piccoli Hitler. Incoraggiati da Silvio Berlusconi, gruppi di vigilantes di estrema destra stanno pattugliando le strade dell'Italia, risvegliando paure di un ritorno al fascismo".
El Pais, il quotidiano spagnolo oggetto critiche da parte di B. Da un lato, ritorna sull'affermazione del premier sul fatto che non avrebbe mai pagato una donna per non perdere il piacere della conquista, e si chiede in un ironico editoriale: "Davvero crede di poter conquistare tutte col suo tupè artificiale e la sua dentatura posticcia??" poi, in un lungo articolo di inchiesta intitolato "L'Italia attraversa il deserto", analizza la gravità della crisi economica italiana e le promesse mancate di Berlusconi per riformare il sistema e risolvere i problemi.
Le Figaro parla di un nuovo fronte giudiziario (che nuovo non è!) per il premier italiano, questa volta non per questioni di tasse e bustarelle ma per un'accusa molto più grave, quella di "presunte connivenze con la mafia", e a tale titolo il quotidiano parigino ricorda le "oggettive collusioni" sottolineate dalla condanna in primo grado a nove anni di reclusione per Marcello Dell'Utri, "suo stretto collaboratore", appunto per "connivenze mafiose".
Nell'ultima settimana Bibì si è paragonato a Superman, si è descritto come un torero che respinge gli attacchi dei tori infuriati della stampa italiana, ha detto che tutti gli italiani vogliono essere come lui e che lui è il migliore premier d'Italia in 150 anni.
Non mi piaci tu non mi piaci tu non mi piaci tu ma come te lo devo dire, sarà colpa del Wisky o del caffè ma tu sei proprio fuori!
In ottobre la Corte Costituzionale potrebbe abolire la legge che ha dato a B l'immunità da azioni giudiziarie e poi...

venerdì 21 agosto 2009

Berlusconi e la filosofia

Nel caso di George W.Bush negli Stati Uniti gli americani sono stati perdonati per averlo eletto la prima volta ma non gli si può perdonare averlo eletto nel 2004 una seconda volta.
Per Berlusconi è diverso, gli Italiani lo hanno eletto non due ma ben tre volte, l'utlima con una schiacciante maggioranza.
Si è occupato di lui un filosofo, Slavoy Zizek, con il saggio "Berlusconi a Tehran".
Il suo tentativo di far passare Ahmadinejad per un Berlusconi a Tehran non sembra così assurdo.
Dalla dittatura in Iran alla Democrazia occidentale in Italia non c'è tanta differenza visto lo Stato sotto forma di un Governo autoritario.
Dal dittatore religioso che crede nell'avvento dell'iman e si procura armi atomiche minacciando Israele di distruzione ad un miliardario italiano che è riuscito ad abusare dello stato e del parlamento per portare avanti i propri interessi non vedo tutta questa differenza.

L'Italia è il paese con il più alto debito pubblico d'Europa, lasciato in eredità dalla Prima Repubblica dei magnaccioni, è la nazione in cui s'investe meno nell'istruzione e nella ricerca costringendo i suoi talenti ad espatriare.

Il continuo successo di Berlusconi sta innanzitutto nella costante debolezza delle istituzioni tutte, giustizia, amministrazione ecc., ma in secondo luogo a causa della mentalità Itali-ota che per far carriera bisogna passare in qualunque campo per la via della corruzione. Non c'è da stupirsi quindi vedere eletto per la terza volta il Maestro della CORRUZIONE.
L'opposizione ha avuto due volte l'opportunità di governare e quindi poter dimostrare alla nazione di poter fare quel poco che ci si sarebbe aspettato, nulla, ha lasciato invariato il Conflitto d'interessi che è la causa principale del non poter esser il Premier di un Paese democratico in cui egli stesso detiene l'80% dell'informazione, inoltre gli han lasciato il caos dell'amministrazione pubblica, messa in linea dal suo Governo e la lotta-riforma della magistratura, Berlusconi ha così trovato molti consensi sapendo vendere i propri interessi come interessi di un uomo qualunque.
E' evidente il luogo comune tra Iran e Italia, non è modernità avere governanti così, riscontrabili solo in società predemocratiche come il Venezuela di Chavez o la Russia di Putin. Queste situazioni sono inconcepibili negli USa e nel resto d'Europa che prima o poi dovrà intervenire sulla situazione Berlusconi visto il suo anomalo potere mediatico che va contro i principi delle democrazie moderne.

A tutto questo si aggiunge un'ennesima volta la sfacciataggine con cui quest'uomo riesca a manipolare la verità.
Ai suoi interventi non può che riproporre temi cari al popolo, quali la sicurezza o la riduzione delle tasse e l'occupazione e rilascia un intervista ad un settimanale di sua proprietà "Chi", sostenendo di non aver mai intrecciato relazioni con minorenni e di non aver mai organizzato festini ma che le sue cene erano solo simpatiche ed ineccepibili sul piano della moralità e dell'eleganza. Infine aggiunge di non aver mai invitato consapevolmente alle sue simpatiche cene persone poco serie.

Indifferente alle registrazioni con le escort, alle conversazioni telefoniche con il procacciatore accusa i suoi nemici di aver montato un castello di calunnie.
Ed eccolo come da settimane utilizza i suoi media televisivi oscurando lo scandalo MIGNOTTE e raccontando la sua vita dalle foto apparse da nonnino, con i suoi nipotini a villa Certosa o pensieroso nello suo studio mostrando alla nazione il suo ruolo morale, ma come si dice da qualche parte "LE COSE CHE NON SI FANNO NON SI SANNO".

A questo punto però, per FORTUNA o per SFORTUNA fate voi, in Italia abbiamo il Vaticano e dal giornale "Avvenire", il quotidiano della CEI, Conferenza Episcopale Italiana, il vescovo di Mazara del Vallo, Mogavero, nonchè Presidente del Consiglio per gli affari giuridici della CEI, il ministro della giustizia in Vaticano, attacca il Premier sostenendo che la difesa di Berlusconi è insufficiente!
Giustamente e decisamente Mogavero dice che se non ha niente da nascondere risponda una volta e per tutte alle accuse che gli sono state mosse, smentendo con prove chi mette in dubbio la sua moralità, riferendo in Parlamento e non sul suo giornale e denunciando alla Magistratura i suoi presunti calunniatori aspettando che la legge faccia il suo corso!

Caro Mogavero, sarà la senilità ma da mesi importanti organi d'informazione mondiale raccontano dei comportamenti poco ortodossi con la carica di Premier che riveste Berlusconi, a parer mio una scomunica servirebbe a poco ma son certo che giovani menti di questa nazione prima o poi si sveglino da questo incubo che dura da decenni.

Concludo con l'ennesima affermazione di Papi che dice di voler passare alla storia come il premier che ha sconfitto la MAFIA lasciando questo breve e significativo video se non bastassero gli innumerevoli postati ALLAFINEDELLASTRADA.

venerdì 7 agosto 2009

L'umana società e la strada giusta



Non si può scambiare la lana con la seta...aspettano solo te.

















Le più antiche tradizioni si accordano su dei nomi resi celebri e citati anche dai poeti in quanto si supponeva fossero i primi istitutori della società.
L'Istituzione dovrebbe infondere nelle menti dei giovani della popolazione in cui il Rè governa, bella parola vero caro, ti sarebbe piaciuto esser chiamato Rè, invece inizia a piovere merda e in queste situazioni c'è molta gente che scappa e pochi altri che tengono duro.
Chi ha fatto la storia di questa nazione ha avuto uno spirito che oggi è quasi morto.
Da molti anni assistiamo alla farsa di un baro, di chi vuol comprare con la truffa e con l'inganno, per nostra fortuna però ci sono attori validi che non negoziano l'anima non appena qualcuno la vuole comprare.
Quante volte ci si trova nella vita davanti ad un bivio ed è proprio in quei momenti che si testa l'anima di una persona.
L'anima non è un peso in più, forse per tanti ma non per chi è giovane, vivo e non morto, chi ha ancora la voglia di credere in un mondo migliore.
Parole già sentite centinaia di volte che non finiranno mai fin quando ci sarà la coscienza, quella nemmeno si può comprare.
Un leader dovrebbe saper decidere la direzione giusta qual è, sempre quella più dura da imboccare, quella fatta di principi, quelli che fondano il carattere di una persona, di cosa dovremmo esser fieri oggi, di produrre uomini privi di onestà, privi di quella coscienza che li avrebbe resi celebri nella storia che verrà.
Si producono uomini venduti per comprarsi un futuro.
Il Rè era privilegiato e poteva seder il suo trono, oggi la moderna società democratica desidererebbe un vero Leader non un puttaniere privilegiato, che si fa leggi che lo tutelino dalle stesse. Nemmeno si finisce di scrivere un post e subito altre figure meschine ci propina. "Grazie a lui si è evitata una nuova guerra fredda! Tra Putin e Erdogan avete letto? Si autoinvita ad un accordo per un oleodotto e vuole presenziare alla firma dicendo di esser stato fatto tutto grazie a lui". Ma cosa c'entra, un bel nulla, si son sorpresi i due capi di stato, una situazione che potrebbe portare ad un incidente diplomatico, ma non se è lui, lo hanno deriso come oramai fà tutto il mondo.
Eravamo degni di esser la culla della civiltà, oggi d'esser la tomba dell'onestà e della coscienza.




martedì 7 luglio 2009

Deficiente

da Repubblica.it

Il signore nel video, col bicchiere di birra in mano alla festa di Pontida 2009 è Matteo Salvini, 36 anni, deputato alla Camera, parlamentare europeo e capogruppo della Lega Nord al comune di Milano (quello che ha proposto i vagoni della metro separati per gli extracomunitari).

Quest'estate magari lo ritroviamo su qualche spiaggetta colerosa e gli chiediamo gentilmente di ricantarci la canzoncina.

Aggiungo, un perfetto deficiente non solo per quello che fa ma pure per quello che dice...sono cori da stadio...ma và non lo sapevo...ma nemmeno lì ti ci vedo co sta faccia da Bambaccione...e da oggi Deputato Europeo, che VERGOGNA esser rappresentato da persone così.

mercoledì 1 luglio 2009

La diligenza del buon Padre di famiglia


Quanto accade è la situazione di un Paese vittima di uno Stato di abbandono.

Qua pare che si scherza e ci si diverte a parlare di vallettopoli, puttanopoli, calciopoli, sanitopoli e quante altre merdopoli ancora dobbiamo scoprire? Sempre scoperte perchè ancora non sono state approvate le leggi bavaglio che una volta approvate non ci faranno più sapere nulla.

Un'ennesima tragedia si è consumata, Viareggio, ad ora 17 vittime.

Il locomotore Trenitalia arriva alla stazione di Viareggio ad una velocità di 90 chilometri l'ora. La velocità massima prevista, su quel tratto di binari, è di 100 chilometri l'ora, ma 90 chilometri l'ora all'ingresso in una stazione è una velocità troppo elevata, a maggior ragione quando si trasportano carichi così pericolosi!

Le infrastrutture sono carenti, abbandonate, prive di manutenzione, in questo caso si parla di ruggine!

Manca il buon senso che nel Codice Civile, all'art.1176 chiama la diligenza del buon padre di famiglia e cioè con quel complesso di cure e di cautele che l’amministratore pubblico deve impiegare per osservare i propri compiti, i quali sono finalizzati alla soddisfazione delle esigenze della collettività a cui, in sostanza, sono sottratte le risorse finanziarie necessarie per l’amministrazione.".

Ricordo ci fù un licenziamento nelle Ferrovie dello Stato di un ferroviere che denunciava lo stato di pericolo a causa della condizione dei mezzi ferroviari.

Le ferrovie negavano il problema.

Ad oggi mi sembra più che chiaro che non abbiamo un amministratore pubblico adeguato che soddisfi le esigenze della collettività.

Alla fine chi ci rimette la vita sono le personi comuni che si fanno il culo da mattina a sera, percorrono centinaia di km per raggiungere il posto di lavoro, e che lavori, quante morti bianche???

E i colpevoli dove sono?

Le Fs hanno colmato il disavanzo di bilancio e contemporaneamente hanno portato l'Italia nell'era moderna: con l'alta velocità, il Milano-Roma in tre ore e mezza e la concorrenza all'aereo.

Gli scandali per la realizzazione della stessa li ricordate? Gli scandali delle zecche, dei ritardi e dei disagi li ricordate?

Scandali quotidiani a discapito di milioni di pendolari, come due settimane fa sulla Firenze-Bologna, tragedie della sicurezza come a Viareggio, VERGOGNA. La Freccia Rossa efficiente e funzionale su un binario e dall'altro un sistema ferroviario complessivamente vecchio, che va in rovina, pericolante come tutta la Nazione!





mercoledì 24 giugno 2009

Ho detto tutto

Su questo blog come si può notare non si scrive più come prima, non si riesce a star dietro a tutte le bischerate del Birbaccione!

I media italiani oscurano le notizie dell'imperatore e allora ecco che il caso Morale inizia ad esser messo sotto gli occhi di tutti dai vari giornali europei.
Prima guardate questo video...




LONDRA - "L'Italia è nella morsa di un'emergenza morale", titola oggi il Times.

L'Independent dedica una pagina al caso Berlusconi. Un articolo fa il punto sul risultato del secondo turno delle amministrative, notando che "al di fuori dei confini dell'Italia sarebbe inconcepibile che un leader si comporti come un Imperatore di Roma antica senza pagare gravi conseguenze politiche", ma nel nostro paese Berlusconi ha ottenuto lo stesso una "convincente vittoria" alle elezioni municipali.

Un altro commentatore italiano che scrive stamani sul Guardian: Anna Masera, responsabile dell'edizione online della Stampa di Torino. "Berlusconi", scrive Masera, "ha trasformato l'Italia in una grande show televisivo, con un culto della personalità che ha messo il privato in cima a tutto. Un'ampia parte della popolazione ne ha avuto abbastanza di questa situazione e vorrebbe liberarsi di Berlusconi, così come è accaduto con George Bush in America. Perfino Gianfranco Fini, il suo alleato nella coalizione di centro-destra, è stanco e preoccupato per la disaffezione dei cittadini verso la politica. E quel che è peggio per Berlusconi, la Chiesa sta dando segnali di non poterne più di una dimostrazione di immoralità che sta attirando gli occhi di tutto il mondo sull'Italia, e dunque sul Vaticano. Non c'è da meravigliarsi - si conclude il suo articolo, pubblicato sulla pagina degli editoriali - se Berlusconi è arrabbiato, sotto la sua maschera sorridente".

Articoli sullo scandalo oggi anche sul Daily Telegraph, sul Sun, sul Wall Street Journal e sul New York Times. Quest'ultimo titola: "Diminuisce la tolleranza per i suoi peccatucci".

Coomenti anche sul quotidiano di Singapore, Today.

tratto da Repubblica.it


Berlusconi Dream

da YouTube

giovedì 14 maggio 2009

Parzialmente liberi


Freedom House è un istituto di ricerca, finanziato prevalentemente con fondi governativi, situato a Washington, D.C.. L'associazione ha come obiettivo la promozione della democrazia liberale nel mondo.
Freedom House è conosciuta principalmente per i suoi rapporti annuali sul livello di libertà democratiche in ogni paese del mondo.
L'organizzazione venne fondata nel 1941. Nata come risposta alla minaccia rappresentata dal Nazismo, ora presenta sé stessa come una chiara voce a favore della democrazia e della libertà nel mondo.
Freedom House stila una classifica degli Stati del mondo in relazione alla libertà di stampa. Secondo il rapporto relativo al 2007, l'Italia occupa il 61° posto assieme a Capo Verde, Guyana, Israele e São Tomé e Príncipe, e viene quindi classificata come Paese libero. Nel 2004 l'Italia occupava la 74° posizione, nel 2005 la 77° e nel 2006 la 79°, assieme al Botswana. Primi nella lista risultano Finlandia e Islanda, all'ultimo posto invece la Corea del Nord. Nel maggio del 2009 l'Italia è stata retrocessa a "paese semi-libero".

Unico caso nell'Europa Occidentale insieme alla Turchia.

Fanalino di coda d'Europa in termini di liberta' di stampa, in buona parte per la "situazione anomala a livello mondiale" sul piano della proprieta' dei media. Il nostro paese retrocede, la ricerca americana punta l'indice sul ruolo del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.
"Il suo ritorno nel 2008 al posto di premier ha risvegliato i timori sulla concentrazione di mezzi di comunicazione pubblici e privati sotto una sola guida".

mercoledì 18 marzo 2009

Italia-Brasile 0-0

Con il termine favela (in portoghese; al plurale: favelas) si indicano le baraccopoli brasiliane, costruite generalmente alla periferia delle maggiori città.

Problematiche comuni in questi quartieri sono il degrado e la criminalità diffusa.

Il degrado sociale e la povertà hanno favorito il sorgere di attività criminali legate alla droga e alla guerra tra gang. Organizzazioni criminali che si sostituiscono al potere dello Stato. Le Favelas sono spesso considerate una disgrazia ed una vergogna dai brasiliani ma possono essere viste come una conseguenza della distribuzione ineguale della ricchezza nel paese e alla mancanza di politiche a sostegno della popolazione più povera.

"City of God" è un film del 2002, diretto da Fernando Meirelles, presentato fuori concorso al 55° Festival di Cannes.
Tratto dal romanzo del brasiliano Paulo Lins, la storia è ambientata in una favela brasiliana: Città di Dio. Il film ci porta a scontrarci con una serie di personaggi principali, che uccidono e finiscono uccisi, tranne il narratore Buscapè, che con le sue paure e i suoi sogni rappresenta l'altra parte di questa favela. Un ragazzo che grazie a un minimo di autocoscienza, riesce a sottrarsi al suo destino e diventa un fotoreporter.

Il Brasile e questo tipo di realtà sono molto simili nel nostro paese...similitudini comuni?

Mancanza di politiche a sostegno della popolazione più povera e distribuzione ineguale della ricchezza nel paese.

E voi la vostra coscienza dove l'avete messa?

martedì 17 marzo 2009

L'ora della Terra





Ora della Terra, come partecipare all'Earth Hour.

L'appuntamento è per il 28 marzo 2009, dalle 20,30 alle 21,30, per l'Ora della Terra, Earth Hour. Un'ora di buio per ricordare al mondo che le risorse energetiche sono in via di esaurimento e il riscaldamento globale è uno dei problemi più seri che abbiamo. La campagna è stata lanciata dal Wwf per la prima volta nel 2007 e, da allora, sono state sempre più numerose le città che hanno accettato di aderire. Earth Hour attraversa 25 fusi orari e vuole contagiare tutti. Per quanto riguarda l'Italia hanno aderito all'evento tantissime persone e tanti comuni: Venezia, Milano, Torino, Genova, Roma, Napoli, Palermo simbolicamente spegneranno i monumenti più rappresentativi. L'appello è chiaro: "Spegni le luci in casa per 60 minuti, servirà a chiedere ai grandi della Terra di agire contro i cambiamenti climatici".

lunedì 16 marzo 2009

Pensieri & parole

Non è mia questa frase ma la trovo così vera... 

Allafinedellastrada è anche questo...pensieri e parole...





"Far morire d'amore venti uomini in un solo anno è alla portata di molte donne ma saper conservarne uno per tutta la vita è successo di poche".

venerdì 13 marzo 2009

a Pinocchio

da corriere.it


LE DICHIARAZIONI ALL'ASSEMBLEA DEI PARLAMENTARI DEL PDL

Nuove regole in Parlamento,
alt di Fini alle proposte di Berlusconi




Il premier: «Votino solo i capigruppo». Stop del presidente della Camera: «Proposta impossibile»



Silvio Berlusconi (Lapresse)
Silvio Berlusconi (Lapresse)





ROMA - Nuove regole in Parlamento. L'idea è del premier Silvio Berlusconi che chiede di cambiare i regolamenti parlamentari «che non sono adeguati alle necessità di un governo e di una maggioranza di avere tempi certi e brevi per i propri disegni di legge», spostando molte votazioni nelle commissioni. La proposta è stata lanciata dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, all'assemblea dei parlamentari del Pdl, per sveltire i lavori del Parlamento. Berlusconi ha detto inoltre di voler proporre che si voti per gruppi parlamentari: cioè vale il voto del capogruppo, se un parlamentare dello stesso gruppo non è d'accordo, può esprimere il proprio voto contrario o dichiarare l'astensione.




(Ma facciamo una cosa, vota direttamente da casa col televoto!)




BOCCIATURA - La proposta del premier è stata subito commentata (e bocciata) dal presidente della Camera, Gianfranco Fini: «L’aveva già avanzata ed era caduta nel vuoto. Accadrà la stessa cosa anche stavolta, è una proposta impossibile». È scettico anche ItaloBocchino, vice capogruppo del Pdl alla Camera: «La proposta non è scandalosa, è prevista in molte assemblee legislative, ma non credo ci siano le condizioni perché ottenga i due terzi dei voti necessari». Il presidente dei deputati della Lega Nord, Roberto Cota, interpreta la proposta di Berlusconi «come una provocazione, non come una cosa realizzabile». I capigruppo del Pd AnnaFinocchiario e Antonello Soro denunciano le «pulsioni autoritarie» di Berlusconi. La proposta «esprime in modo plateale la sua assenza di cultura costituzionale, il suo incontenibile fastidio per le regole della democrazia e la sua inossidabile visione proprietaria delle istituzioni, nonostante la strabordante maggioranza numerica di cui il Pdl gode in Parlamento». Bocciatura completa da parte dell'Italia dei valori: «Il sistema che Berlusconi ha in mente è quello della Cina Popolare, dove il Parlamento una volta all'anno ratifica le decisioni del governo», ha detto il presidente del gruppo al Senato, Felice Belisario. Ha aggiunto il capogruppo alla Camera, Massimo Donadi: «È una cosa che non c'entra con la democrazia ed è indicativa dell'idea che ha Berlusconi del Parlamento: per lui è inutile, è soltanto il notaio delle scelte del governo». Maurizio Ronconi (Udc) ha definito la proposta «semplicemente oscena, da dittatorello dell'Africa centrale».




PARLAMENTO - «Capisco i nostri deputati, che sono persone del fare e non funzionari di partito, che si sentono deprimere in Parlamento con votazioni continue», ha detto il capo del governo. «Il capogruppo deve rappresentare in aula o in commissione tutti i deputati. Chi non è d'accordo, potrà votare contro o astenersi». Berlusconi intende inoltre presentare una proposta di legge di iniziativa popolare per dimezzare il numero dei parlamentari. (porelli sti deputati, mi fanno quasi tenerezza, depressi dalle votazioni, ma quanti calci...)




CRISI ECONOMICA - «L’Italia uscirà prima e meglio di altri Paesi dalla crisi economica, ma se si aggrava, abbiamo la possibilità di sostenere tutti i cittadini che fossero in condizioni di non lavoro», ha promesso il presidente del Consiglio, ribadendo la sua opposizione all'assegno di disoccupazione proposto dal segretario del Pd, Dario Franceschini, in quanto «non c'è bisogno di incentivi ai licenziamenti». «Il nostro sistema di cassa integrazione è a moduli e potremo intervenire in tutte le direzioni. Il governo ha trovato 9 miliardi di euro per garantire coloro che perdono il lavoro». Alle banche, ha aggiunto il premier, «tenderemo la mano in modo amichevole e diremo loro di non avere paura di continuare a sostenere le imprese».




INTERCETTAZIONI - «La legge sulle intercettazioni non è quella che volevo», ha ricordato il premier. «Ma è comunque un passo avanti. Non è una democrazia quella in cui non si può parlare liberamente al telefono». (tu non stai bene! tu puoi parlare quanto vuoi ma se parli di mignotte inserite nel contesto PUBBLICO, di raccomandazioni, privilegi e magagne io ti becco e ti sei inculato da solo...usa i pizzini! le vuoi cancellare perchè sei stato beccato? azzi tua...)




PIANO CASA - Il piano casa approderà al Consiglio dei ministri di venerdì prossimo, ha confermato il Cavaliere. «Non è un piano per la cementificazione come dice l'opposizione, ma solo buon senso che servirà a mettere in moto l'edilizia nel nostro Paese». Il piano si rivolge «alle famiglie con case mono o bifamilari, che sono quasi il 50% degli italiani. Si potrà ampliare del 20% la casa sul proprio territorio con una semplice lettera di inizio lavori al Comune. Non credo ci sia qualcuno così stupido che voglia diminuire il valore della propria casa facendo cose brutte». (ci sei tu che basti per tutti come stupido, magna magna prima o poi scoppi, Asa!)




AUTO - Berlusconi ha affermato inoltre che il decreto con gli incentivi sta dando buoni risultati. «Si stanno svuotando i magazzini e stanno ripartendo gli ordini per le auto, gli elettrodomestici e i mobili. I vertici di Fiat e Volkswagen mi hanno ringraziato». (dopo 2000 anni è tornato Gesù Cristo in terra! grazie a te c'è stata la moltiplicazione degli ST.....!)




10 marzo 2009