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giovedì 17 settembre 2009

Contributo di sangue...

Più che una fine della guerra, vogliamo la fine dei principi di tutte le guerre.

Franklin D. Roosevelt


Tenente Antonio Fortunato, originario di Lagonegro (Potenza); primo caporal maggiore Matteo Mureddu, di Oristano; primo caporal maggiore Davide Ricchiuto, nativo di Glarus (Svizzera); sergente maggiore Roberto Valente, di Napoli, primo caporal maggiore Gian Domenico Pistonami, di Orvieto, caporal maggiore Massimiliano Ranzino di Pagani.

giovedì 2 aprile 2009

Camorra

da ItalyGlobalNation
Roma, 25 mar. (Ign) -"La politica ha paura di affrontare l'argomento camorra perche' e' un argomento perdente". E' quanto ha sostenuto Roberto Saviano, ospite di Fabio Fazio a 'Che tempo che fa', in un lungo monologo durato 40 minuti, incentrato in un'accusa ai giornali locali e al loro modo di affrontare l'argomento camorra senza tralasciare però altrettante accuse alle stampa nazionale, colpevole di ignorare spesso l'argomento cosi' come la politica. "Nell'ultima campagna elettorale -ha sottolineato Saviano- da qualsiasi parte non si è parlato di mafia perché c'era l'impressione che la gran parte della gente non fosse interessata". "La politica è molto complicata -ha aggiunto Saviano- e la cosa più grave che può fare è far scendere il silenzio su queste vicende così come la cosa più grave che possano fare gli elettori è il silenzio su queste storie". Saviano ha ricordato come vengano ammazzate "almeno tre persone al giorno e la cronaca nazionale ignora tutto questo in un silenzio spesso colpevole che non permette al Paese di capire".

Si difende poi "dall'accusa di essersi arricchito con le storie che scrive". "Vivo grazie ai miei lettori - ha detto - e i soldi che ricevo sono quelli che mi danno loro comprando il mio libro o leggendo i miei articoli". "Voglio essere uno scrittore che parla al piu' alto numero possibile di persone -ha sottolineato l'autore di 'Gomorra'- e per quanto riguarda l'accusa di plagio ricordo quello che mi disse Enzo Biagi 'sei veramente arrivato quando fanno un falso del tuo libro e ti accusano di plagio'. Ecco -ha concluso Saviano- adesso le ho tutte e due". 

Poco prima del suo intervento nella trasmissione il procuratore aggiunto di Palermo, Antonio Ingroia, intervistato da Klaus Davi nella trasmissione KlausCondicio in onda su Youtube, aveva invitato lo scrittore a liberarsi del personaggio mediatico che gli è stato appiccicato addosso". L'icona "appiccicata addosso" allo scrittore, secondo il pm, e' quella del professionista dell'anticamorra. "C'e' il rischio di rimanere prigionieri del personaggio che ci viene appiccicato addosso". "Non sempre è facile -conclude Ingroia - . Saviano ha dimostrato di essere una persona intelligente e immagino che riuscira' ad avere un livello di consapevolezza tale da poter rilanciare in avanti la sua immagine". 


 

















"Vedere, immaginare da così lontano questa realtà fa un effetto strano..."






lunedì 2 marzo 2009

Il Grande Dittatore

Il grande dittatore è un film del 1940 diretto, prodotto e interpretato da Charlie Chaplin.
La sua prima edizione risale al 15 ottobre del 1940, nel pieno della seconda guerra mondiale. Rappresenta una forte satira del nazismo e prende di mira direttamente Adolf Hitler e il movimento nazista tedesco.
Questa è una rivisitazione moderna del discorso finale del film, cose dette 70 anni fà sono più che attuali.

lunedì 26 gennaio 2009

:-)



Vedere immagini come questa fa anche se solo per un attimo sperare che in fondo ancora c'è speranza che il mondo possa rientrare nell'ordine di cose per cui la vita è una cosa sacra.


La moglie di John Gebhardt's, Mindy, racconta che l’intera famiglia di questa piccola bambina è stata sterminata. Gli insorti volevano uccidere anche la bambina e così le hanno sparato alla testa…ma non ci sono riusciti. È stata curata nell’ospedale di John e adesso sta guarendo, continua a piangere e a lamentarsi. Gli infermieri hanno detto che John è l’unico che sembra riuscire a calmarla per cui John ha passato quattro notti tenendola in braccio mentre tutti e due dormivano su quella sedia. La bambina continua a migliorare.

lunedì 19 gennaio 2009