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mercoledì 7 gennaio 2009

Good bye 2008...

...una bella vacanza per lasciarsi alle spalle un anno a dir poco tribolato...

Bentornato a me...bentornati voi...e a tutti un Felice Anno nuovo.

ALLAFinedellaSTRADA nasce nell'estate 2008 sotto il segno del Leone...come gli autori dello stesso...per voler rendersi attivi e partecipi alla volontà di un mondo migliore.

Le festività son trascorse...per chi bene...per chi no...il progetto continua...con la stessa volontà e determinazione di prima.

See u soon guys!








domenica 7 dicembre 2008

Il mondo che vorrei

Scrivo questo post al termine di una breve ma intensa vacanza che mi ha fatto vivere emozioni forti che mi lasceranno dei ricordi bellissimi.
Stasera rientrerò nel bel paese.

Ho letto solo ieri sera qualche notizia e dico con molta franchezza che si vive molto meglio all'oscuro delle schifezze che si sentono giornalmente in Italia e non solo, disinteressarmi della vergogna a cui siamo costretti ad assistere? Ancora non ci riesco...

Mors tua, vita mea? Non sono daccordo.

La cosa che più mi ha lasciato stupito è stato fare la spesa in un Supermercato, Iper direi, dove su ogni carrello c'è un lettore di codici a barre, sacchetti di carta riciclata e non di plastica, ogni prodotto che prendi dallo scaffale lo scannerizzi e lo infili nella busta.
Finita la spesa passi alla cassa, dai l'aggeggio alla cassiera che visualizza il totale, paghi e la spesa è fatta.
Voi immaginate questo sistema in Italia??? Vabbè potete commentare.

Nel mare qui cosa ci sono?
Cigni bianchissimi, da noi?
Zoccole grandi come gatti!

A parte l'introduzione versione pessimista vorrei che invece si prendesse una piega positiva a questi tempi così tribolati, a quest'epoca di crisi.

Qualche calcio nel culo a quei pochi eletti, da se stessi, che governano il mondo e puff, come per magia tutto prenderebbe una piega diversa...io ci provo...a dare calci nel culo? Il mio sogno!

Ho portato il cane fuori, un molosside, di quelli che definiscono feroci o pericolosi, fanculo, minchiate, una pecorella, dipende da chi li cresce, vale la stessa cosa per gli uomini, se crescono con un'educazione da quattro soldi, così sarà la loro vita, e così educheranno chi verrà, viceversa per chi riceverà un'educazione piena d'umiltà, altruismo e rispetto, per cosa? Per la vita, sarà un bene per il mondo.

E' più difficile restare che partire...giochi di parole che fanno capire lo stato d'animo di tanti come me che vorrebbero un mondo migliore...che invece restano seduti a far finta di star bene così mentre dentro le coscienze si aggrovigliano con i sensi di colpa e i vari mah e perchè.

Io parto, si, per tornare in Italia, e per ricominciare di nuovo, da 3 come disse il grande Massimo, non capisco perchè, sempre i migliori se ne vanno, cmq dicevo ritorno per dare il mio apporto al bel paese che di cervelli si che ha persi......

Ma il mondo che vorrei non è questo dei magistrati, giusti e laboriosi, trasferiti per incompatibilità ambientale, ma de che, incompatibili coi farabbutti beccati con le mani nella marmellata, dell'ennesimo caso di carni alla diossina, della polizia che spara su un ragazzo di 15 anni, di una ragazza che dà decine di coltellate ad un coetaneo per futili motivi, o di chi cazzo sono ste sorelle gemelle de vivo che dichiarano quanto segue:
«Mia sorella Eleonora e io eravamo a Roma per partecipare a "La vita in diretta"», spiega Imma De Vivo. «Poiché da sempre siamo fan del premier, nonché socie del comitato "Silvio ci manchi", ci siamo presentate senza appuntamento per portargli un regalo di Natale: il libro "Gioco all'alba-Napoli nelle foto di Paolo Pelli"».
«Anche stavolta non abbiamo incontrato il Presidente, che non abbiamo mai visto di persona e che ha fatto molto per la nostra città risolvendo il problema dei rifiuti, ma - continua Imma - speriamo che qualcuno gliel'abbia consegnato». Il volume del fotografo Pelli è in vendita ad appena cinque euro e si trova in alcune librerie di Napoli. Una cifra piuttosto modesta per il dono natalizio a un personaggio così importante. «Ma che cosa ne sapevamo del costo? Quel libro - conclude Imma - è molto vecchio e bello, l'avevamo a casa da anni e ci piaceva regalarlo al Presidente».

Ho la caviglia malconcia chi procede al posto mio??
Grazie per la collaborazione.

giovedì 27 novembre 2008

Navi a perdere



La questione ambientale è oggi al centro della politica internazionale.


Le decisioni da prendere, se si prenderanno, influiranno sui consumi, sulle abitudini, sugli stili di vita, sui modelli di sviluppo d'intere nazioni, su ogni singolo individuo e sui bilanci delle varie industrie.


L’Italia è ai ferri corti con la Ue riguardo al varo del piano “Azione per il clima: energia per un mondo che cambia», dietro i contrasti tra Unione europea e l'Italia in materia di ambiente ci sono interessi corposi da difendere...ma guarda non me lo aspettavo affatto!


Mentre per la stragrande maggioranza dei paesi e delle imprese europee non sembrano esserci problemi, la Confindustria e il Governo italiano si sono messi di traverso.

Vabbè...

Dopo questa introduzione che mi rende sempre più orgoglioso di essere italiano passiamo ad una caratteristica Made in Italy (e non solo ma noi abbiamo la cattedra mondiale)...i rifiuti.

Grazie ad un bravissimo giornalista, come pochi ne abbiamo in Italia, il 26 novembre arriva in libreria "Navi a Perdere", il nuovo romanzo di Carlo Lucarelli edito da Edizioni Ambiente per la Collana VerdeNero.










Un racconto-verità sullo smaltimento dei rifiuti, tossici, radioattivi, un pò di misto fritto nel mare nostrum.

Sempre da nord a sud la rotta.

Il sud vende la sua terra all'arrivo di camion contenenti di tutto, da sotterrare tutti di un pezzo in discariche non controllate o in aperta campagna, e il mare? Tranquilli anche quello.

Compri qualche nave ridotta maluccio, la carichi di tutta quella robba lì, la porti in mezzo al mare, simuli un naufragio, la fai affondare e oltre ai soldi dello «smaltimento» prendi anche i soldi dell'assicurazione.

La procura di Reggio Calabria ha sempre sostenuto che le navi cariche di scorie radioattive affondate con questo sistema nel Mare Nostrum erano almeno 40. Legambiente, che denunciò questa strana battaglia navale fatta di autoaffondamenti, dice che sono 50 e qualcun altro 100. Senza contare le scorie finite sotto il mare grazie a un originale e fichissimo sistema di smaltimento realizzato fottendosene di ogni convenzione internazionale (la London Dumping Convention del 1972, il Protocollo di Londra del 1996).

Il sistema si chiama Penetrator, un siluro d'acciaio pieno di scorie radioattive, una nave lo porta in alto mare e lo lascia cadere. Il siluro pesa circa 300 tonnellate e va a fondo alla velocità di 220 chilometri orari, conficcandosi nel fondale marino, dove dovrebbe «resistere» per un milione di anni. Poiché ogni Penetrator è (dovrebbe essere) anche «schedato», grazie a un'antenna fissata sulla coda che trasmette a un satellite il segnale della sua presenza in quel preciso punto del fondale, non dovrebbe essere complicato sapere quanti ce ne sono nel Mediterraneo. Invece non si sa. O, se si sa, è segreto. Nemmeno delle «navi a perdere» si sa quante sono. Non risulta che il governo italiano, nonostante sia stato denunciato alla Commissione europea per i Diritti dell'Uomo, abbia mai finanziato una perizia radiometrica sul contenuto delle navi affondate nel Mediterraneo.

Ma ancora non ha capito l'Europa che qui ci sta da pensare a ben altro!

Un'esempio...i pianisti (la foto in alto)...ovvero quei deputati che votano a due mani, una per il proprio voto e l'altro per l'assenteista di turno, bene, si era proposto di prendere le impronte digitali per evitare questo squallore, ai bimbi rom le hanno prese, per loro no, o meglio facoltative, e a Montecitorio ieri c'era già chi festeggiava.

E il nostro carissimo presidente della Repubblica, afferma dall'Università Ebraica di Gerusalemme:"Crisi senza controllo, le classi dirigenti sono miopi".